Operazione Ghibli

L'Operazione Ghibli é nata per interpretare la faida tra gli Arena e i Nicoscia. Le indagini sono partite nel 2004, in seguito all'omicidio del capobastone Carmine Arena, che venne finito a colpi di kalashnikov dopo che la sua auto blindata fu fatta saltare con un bazooka, e alle relative risposte degli Arena, che uccisero Pasquale Nicoscia Isola Capo Rizzuto e spararono in faccia a Domenico toro seduto Bevilacqua, capo di una banda di nomadi attiva a Catanzaro - che sopravvisse all'attentato ma accantonò le sue velleità di costituire un gruppo criminale slegato dal controllo delle 'ndrine dominanti.

Le indagini hanno raccolto prove considerate sufficienti per spiccare una ventina di ordinanze di custodia cautelare per associazione mafiosa, omicidio, tentato omicidio, porto abusivo di armi, estorsioni e riciclaggio.

Sono stati sequestrati inoltre beni per un valore stimato superiore ai 30 milioni di Euro, tra cui l'Hotel Corsaro di Isola Capo Rizzuto, recentemente ristrutturato usando 750.000 Euro provenienti dai fondi stanziati per la legge 488 (sostegno alle aree depresse).

Si é verificato come gli Arena abbiano pesantemente investito i proventi della loro attività delinquenziali in beni mobili e immobili in tutta Italia, particolarmente in Emilia Romagna - considerata dagli inquirenti il tradizionale terreno di espansione dei crotonesi - e a Milano

I destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare:
Fabrizio Arena, 29 anni
Giuseppe Arena, 47 anni
Giuseppe Arena, 43 anni
Nicola Arena, 27 anni
Pasquale Arena, 52 anni
Salvatore Arena, 50 anni
Luigi Francesco Colacchio, 46 anni
Saverio Friio, 42 anni
Luigi Gareri, 51 anni
Fiore Gentile, 48 anni
Francesco Gentile, 50 anni
Tommaso Gentile, 29 anni
Nicolino Gioffrè, 34 anni
Maurizio Greco, 29 anni
Nicola Lentini, 22 anni
Paolo Lentini, 45 anni
Giuseppe Lequoque 65 anni
Antonio Morelli, 58 anni
Luigi Morelli, 36 anni
Domenico Tolone, 49 anni

Fonte: ansa, sole24ore

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