Alfa e Beta: Vincenzo La Piana

Dal decreto di archiviazione del maggio 2002, redatto dal gip di Caltanissetta per le stragi Falcone e Borsellino nei confronti degli indagati Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri.

Le dichiarazioni di Vincenzo La Piana.

Il La Piana é un collaboratore di giustizia che ha operato nell'ambito della cosa nostra palermitana, mantenendo rapporti considerati "qualificati" con Gerlando Alberti. Dichiara di aver conosciuto Vittorio Mangano da molto tempo e di essere entrato in relazione a lui tramite un suo genero, tale Enrico, per ottenere l'autorizzazione ad operare nel territorio di Mangano, che si conferma essere stato il reggente di Porta Nuova, fino al momento del suo arresto, quando gli subentrò Salvatore Cucuzza.

Il La Piana avrebbe cercato di intervenire a favore del Mangano, con il fine minimo di ottenere il suo trasferimento dal carcere di Pianosa ad uno meno duro. In particolare ha narrato un suo viaggio a Milano con l'Enrico di cui sopra al fine di contattare Dell'Utri. Si sarebbero incontrati in un ristorante nella zona di piazzale Corvetto e il Dell'Utri avrebbe promesso di darsi da fare.

Tempo dopo il La Piana chiese a Enrico come era andata a finire e gli fu risposto che i problemi si stavano aggravando perché la vicenda di Mangano aveva avuto progressiva notorietà ed era sempre più difficile intervenire.

Fonte: società civile

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