Premesse alla Montenegro Connection

Nella premessa dell'investigazione "Montenegro Connection" della DIA si indica come obiettivo la dimostrazione delle responsabilità penali di Milo Djukanovic e ai suoi collaboratori nel coinvolgimento in una associazione di tipo camorristico mafioso.

Il Montenegro governato da Milo Djukanovic sarebbe diventato la Tortuga dell’Adriatico, paradiso dei traffici illeciti, dove veniva garantita impunità ai malavitosi che potevano usare come basi logistiche i porti di come Bar e Cattaro, con le autorità che scortavano le merci illecitamente trafficate.

Gli investigatori considerano concluso il periodo, essendo stata debellata l'organizzazione criminale con la cattura e la condanna dei suoi capi promotori e dirigenti. A capo dell'organizzazione sarebbe stato identificato Gerardo Cuomo, che é stato perciò condannato nel 2004 a 7 anni e 4 mesi di reclusione.

Come stralcio della Montenegro Connection si é tenuto in Svizzera un processo denominato "Montecristo" che ha visto coinvolti i seguenti personaggi, ritenuti a vario titolo responsabili di riciclaggio e sostegno ad un’organizzazione criminale: Franco Della Torre, Paolo Savino, Roland Rebetez, Luis Angel Garcia Cancio, Jurg Hermann Graf, Patrick Monnier, Alfred Bossert, Michele Antonio Varano, Pietro Virgilio.

Le dimensioni del fenomeno sono state tali che non sarebbe possibile che il Djukanovic non ne fosse stato a conoscenza. Si nota anche come flussi di denaro proveniente dalla cosiddetta "tassa sul transito" venivano usate da personaggi governativi.

Fonte: publicintegrity.org

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